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Cronaca di Calabria
Vibo Valentia. Provvedimenti restrittivi sono stati disposti dal...
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Reggio Calabria. Gli amaranto sembrano essersi aggiudicate le...
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CRONACA DI CATANZARO
Catanzaro. Gli agenti del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza si sono recati al Tribunale Civile ed hanno acquisito nuovi atti nell'ambito dell'inchiesta relativa al pignoramento avanzato dalla "Parco commerciale Romani srl" e bloccato dalle Fiamme Gialle con il sequestro di 1,3 milioni di euro.
Ben 12 sono gli indagati, e tante le ipotesi di reato che vanno dalla truffa alla corruzione, dall'estorsione alla distruzione di atti di ufficio, dall'abuso d'ufficio al falso.
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Operazione Siesta. L'inchiesta dei Carabinieri denominata "Siesta" ha evidenziato un fatto inquietante: dei 120 dipendenti del distretto socio sanitario di Catanzaro Lido dell'ex Asl, solo 25 andavano regolarmente al lavoro senza mai allontanarsi in maniera arbitraria dall'ufficio.
I Carabinieri hanno così notificato avvisi di conclusione indagine a ben 95 tra dirigenti e personale dell'ex Asl accusati a vario titolo dei reati di truffa e abuso d'ufficio. Le indagini erano iniziate nel 2008 dopo la denuncia di continui danneggiamenti all'apparecchiatura elettronica per la registrazione delle presenze.
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Doppio Canale. L'accusa ha chiesto pene tra i 5 e i 24 anni di carcere per i tredici imputati a processo coinvolti nell'operazione "Doppio Canale", operazione volta a sgominare due organizzazioni criminali dedite al traffico e allo smercio di stupefacenti nel capoluogo catanzarese e con affari e diramazioni anche in provincia di Reggio Calabria e Vibo Valentia.
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Ospedale Pugliese-Ciaccio. Ha avuto luogo il tavolo di lavoro tecnico per affrontare l'emergenza al Pronto Soccorso del "Pugliese" che è ormai super stressato da centinaia di richieste, molte provenienti anche da Vibo Valentia e Crotone.
Contemporaneamente sembra che finalmente la regione sia in grado di sottoscrivere il nuovo accordo di programma (Apq) per la costruzione del nuovo Ospedale a Germaneto, che era fermo a Roma per la mancata definizione dei posti letto. Il Ministero pretende che anche l'integrazione funzionale tra Mater Domini e Pugliese Ciaccio sia prevista nell'accordo.
CRONACA DI COSENZA
Corigliano. La Guardia di Finanza di Sibari ha denunciato alla Procura di Rossano ben 72 operai impiegati in agricoltura e l'amministratore di tre cooperative "senza terra". Nella Piana più importante e ricca del Cosentino vi erano cooperative fornitrici di servizi che assumevano tantissimi ignari operai utilizzando, per il raggiro dei falsi contratti, i dati di ignare aziende.
Dichiarate all'Inps 23 mila giornate lavorative fittizie che hanno fruttato 1,2 milioni di euro d'indennità.
Giornate lavorative messe a disposizione di amici e amici degli amici che figuravano presenti nei campi della Sibaritide, mentre invece il lavoro vero era garantito dagli "invisibili", braccia bulgare, romene, albanesi e kosovare che effettuavano la raccolta di arance e clementine d'inverno e delle percocche e delle pesche d'estate, per quasi 14 ore ricevendo una paga giornaliera di 20 euro.
CRONACA DI CROTONE
Old Family. Il giudice delle indagini preliminari di Catanzaro Maria Rosa Di Girolamo ha emesso trentuno ordinanze di custodia cautelare in carcere, disposto i domiciliari per uno degli indagati e l'obbligo di firma per un altro. Sono state rigettate solo tre richieste di arresto.
L'indagine coordinata dal pm Pierpaolo Bruni, che il 4 giugno aveva disposto trentacinque fermi, era relativa all'inchiesta denominata "Old Family" che vedeva coinvolte le cosche crotonesi dei Vrenna-Bonaventura-Ciampà facenti capo ai boss Gaetano Ciampà ed Egidio Cazzato.
Associazione mafiosa, droga, estorsioni, armi e danneggiamenti: questi i reati contestati a vario titolo ai 42 indagati, trentuno dei quali, appunto, sono stati raggiunti dai nuovi provvedimenti restrittivi decisi dal gip Di Girolamo.
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Protesta Operai. Sei operai della Iel Srl di Emilio Iuticone sono saliti in cima ad una gru in un cantiere di Corso Mazzini in segno di protesta per il mancato pagamento degli stipendi arretrati. Per ben tre ore hanno lasciato le forze dell'ordine e i cittadini col fiato sospeso.
A 25 metri di altezza il caldo e il vento hanno reso assai rischiosa la protesta. Decisiva nello sblocco delle trattive sarebbe stato l'intervento di un rappresentante della Rlm Costruzioni, ossia la ditta committente dei lavori.
CRONACA DI REGGIO CALABRIA
Gioia Tauro. Arcangelo Pelaia, di 37 anni, già noto alle forze dell'ordine, è rimasto ucciso in un agguato avvenuto a Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria. L'uomo si trovava alla guida della sua Fiat Panda quando la sua vettura è stata speronata da un'altra auto dalla quale sono stati esplosi diversi colpi che hanno raggiunto il 37enne, morto sul colpo. Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti i carabinieri.
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Reggio Calabria. I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un'Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 7 persone appartenenti alla 'ndrangheta e, più precisamente, alla cosca "Nasone - Gaietti" che agisce nel territorio del comune di Scilla, in provincia di Reggio Calabria. I sette sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa; concorso in tentata estorsione aggravata dall'aver favorito un sodalizio di tipo mafioso; concorso in intestazione fittizia di beni.
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Reggio Calabria. Al termine di una riunione fiume l'Aula di Palazzo Campanella ha approvato l'assestamento del Bilancio dando il via libera a maggioranza alla manovra da 8 milioni di euro. L'esame degli emendamenti e il voto hanno assorbito un tempo esagerato.
Sono, infatti, le 22.00 quando il Consiglio Regionale dà il disco verde alla manovra. La parte iniziale della seduta del Consiglio è stata dedicata al "question time", con l'esame di quindici interrogazioni a risposta immediata.
La parte finale della seduta, dopo l'approvazione dell'assestamento del Bilancio, è stata assorbita dall'esame della proposta di legge in materia di Pet terapia.
CRONACA DI VIBO VALENTIA
Vibo Valentia. Provvedimenti restrittivi sono stati disposti dal gip su richiesta del pm della Dda di Catanzaro, Simona Rossi, nei confronti di sei persone affiliate al gruppo di Sant'Angelo di Gerocarne, ritenute "gli armieri" del clan Patania di Stefanaconi.
Si tratta di Antonio, Damiano, Cosimo Francesco e Caterina Caglioti, Nazzareno Patania e Daniele Bono, a cui sono state contestate, a vario titolo, le aggravanti mafiose. Sembra che gli accusati custodissero, trasferissero da una parte all'altra armi e munizioni di vario calibro nell'esclusivo interesse della "Cosca" dei Patania di Stefanaconi.
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Vibo Valentia. Un tragico incidente stradale è avvenuto alle 4.30 del 3 luglio 2013 in un tratto di via Nazionale a Pizzo Calabro. Un giovane di 32 anni, Francesco Macrì, si è scontrato in sella alla sua moto, una kawasaki 750, contro un furgone, morendo sul colpo. La scena che si è presentata davanti agli occhi dei primi soccoritori è apparsa agghiacciante, poiché il corpo del giovane vibonese era orrendamente mutilato.
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Vicenda Italcementi. Non accenna a placarsi la protesta dei dipendenti dello stabilimento Italcementi di Vibo Marina. Ben tredici operai hanno passato anche la scorsa notte in cima al silos e hanno minacciato di lanciarsi nel vuoto. Alcuni familiari hanno provveduto a rifornirli di cibo e bevande.
I rappresentanti sindacali aziendali hanno invitato il governatore Scopelliti a recarsi nel sito produttivo di Vibo Marina. Attestato di solidarietà da parte della parlamentare grillina Dalila Nesci. Anche i rappresentanti regionali Censore e Giamborino tra i manifestanti.
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Sindaco D'Agostino. L'avvocato Alfredo D'Agostino, tra i sindaci più amati del capoluogo vibonese, avendo guidato la città anche in tempi recenti dal 1997 al 2002, e padre dell'attuale sindaco di Vibo Valentia, Nicola D'Agostino, si è spento all'età di 89 anni.
Tra i suoi numerosi e prestigiosi incarichi, spicca quello ricoperto alla guida della camera penale. Ma i cittadini vibonesi lo ricordano, soprattutto, per le doti amministrative dimostrate e per le opere pubbliche realizzate durante il suo incarico di primo cittadino di Vibo Valentia.
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